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Background


I diamanti da conflitti hanno catturato l'attenzione di tutto il mondo durante il violentissimo conflitto che ha colpito la Sierra Leone alla fine degli anni novanta. In quel periodo, i diamanti da conflitti rappresentavano circa il 4% della produzione mondiale di diamanti. I diamanti grezzi illegali sono stati usati dai ribelli per finanziare conflitti anche in Angola, Liberia, Costa d'Avorio, nella Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica del Congo (nota anche come Congo Brazzaville).

Di seguito indichiamo i Paesi africani produttori di diamanti in cui in passato i ribelli si sono serviti dei diamanti per finanziare conflitti armati. Questi Paesi sono ora in pace, le forze ribelli non commerciano più diamanti da conflitti e i loro Governi hanno aderito al Kimberley Process. Clicca su un Paese per avere informazioni sui conflitti avvenuti in passato e sulla situazione attuale.

Sebbene il flusso di diamanti da conflitti sia stato ridotto a meno dell'1%, alcuni Paesi africani produttori di diamanti sono ancora assoggettati a una Risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU che vieta l'estrazione e il commercio di diamanti, oppure che non soddisfano i requisiti del Kimberley Process e non partecipano quindi alla Procedura. Questi Paesi producono una percentuale bassissima della fornitura di diamanti mondiale. Clicca su uno dei paesi per saperne di più sulla sua situazione attuale.

Sierra Leone

BACKGROUND
La Sierra Leone si trova nell'Africa occidentale e sbocca nell'Oceano Atlantico Settentrionale fra la Guinea e la Liberia. Ex colonia inglese e attualmente popolata da sei milioni di persone, la Sierra Leone ha acquisito l'indipendenza nel 1961.

Le infrastrutture economiche e sociali della Sierra Leone non sono ben sviluppate. Circa i due terzi della popolazione vivono di sussistenza praticando l'agricoltura, anche se l'estrazione di diamanti da depositi di origine alluvionale (mediante la quale i diamanti sono reperiti presso depositi di sabbia, ghiaia e argilla naturalmente trasportati per effetto dell'erosione idrica e accumulati lungo le rive dei fiumi, sulla linea costiera o sul letto dell'oceano) rappresenta quasi la metà delle esportazioni del Paese ed è la fonte principale di valuta forte.

La lingua ufficiale del Sierra Leone è l'inglese, ma solo il 30% dei cittadini è capace di leggere e scrivere. L'aspettativa media di vita è di 40 anni. L'AIDS/HIV colpisce il 7% della popolazione.

I diamanti sono stati trovati per la prima volta in Sierra Leone nel 1930. Oltre ai diamanti, il Paese ha svariate altre risorse naturali: giacimenti di titanio, bauxite, ferro, oro e cromite.

GUERRA CIVILE E DIAMANTI
Fra il 1991 e il 2002 il Paese ha attraversato una violenta guerra civile decennale, durante la quale il Revolutionary United Front (RUF) ha commesso terribili atrocità, ha sparso il terrore fra la popolazione e ha preso il controllo delle miniere di diamanti.

I risultati di otto anni di guerra continua sono decine di migliaia di persone sfollate e un numero ignoto di morti o persone mutilate. Mezzo milione di persone sono state costrette a lasciare il Paese. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha lanciato la sua missione in Sierra Leone (UNAMSIL) nell'ottobre 1999 per il ripristino della pace. Nel momento culminante, l'UNAMSIL contava 17.000 truppe e rappresentava la maggiore operazione di pace dell'ONU al mondo. L'Accordo di Abuja del 2001 ha portato infine a una diminuzione delle ostilità e già all'inizio del 2002 decine di migliaia di ex combattenti erano stati disarmati e smobilitati. Al gennaio 2002 la guerra civile era giunta al termine e la Sierra Leone è divenuto uno Stato democratico.

Nel 2000 l'ONU ha ufficialmente accusato Charles Taylor, allora presidente della vicina Liberia, di favorire l'insurrezione fornendo armi e addestramento al RUF in cambio di diamanti. Taylor abbandonò la carica di Presidente della Liberia nell'agosto 2003, nell'ambito di un accordo di pace negoziato a livello internazionale e finalizzato a porre fine alla guerra civile nel Paese. Taylor fu esiliato in Nigeria nel 2003 e fu infine trasferito nei Paesi Bassi per essere giudicato presso il tribunale penale internazionale dell'Aja.

Nel 2000 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite vietò le importazioni dirette e indirette negli stati membri di diamanti grezzi provenienti dal Sierra Leone, nel tentativo di ristabilizzare il Paese e ridurre la disponibilità di valuta estera e di armi per i ribelli.

Dopo la fine della guerra civile nel 2002, il settore dei diamanti ha fornito assistenza tecnica e addestramento al Ministero per le miniere del Sierra Leone per l'istituzione dell'Ufficio governativo per i diamanti, un importante passo verso l'adesione al Kimberley Process. Nel 2003 la Sierra Leone è entrata a far parte del Kimberley Process, l'accordo internazionale creato per evitare che i diamanti da conflitti trovino accesso alla regolare catena di approvvigionamento dei diamanti e per garantire che i diamanti venduti siano privi di alcuna relazione con conflitti armati.

La Sierra Leone oggi
La Sierra Leone è oggi in una condizione di pace. Le prossime elezioni politiche avranno luogo nel 2007. Oggi i diamanti rappresentano una risorsa di importanza fondamentale per il futuro sviluppo del Paese. La Sierra Leone è tuttora un paese aderente al Kimberley Process e nel 2005 ha esportato diamanti per un valore approssimativo di 142 milioni di dollari (circa il 3% dei diamanti di tutto il mondo). I ricavi provenienti dalle esportazioni di diamanti contribuiscono ampiamente alla ricostruzione delle infrastrutture del Paese, del suo sistema di assistenza sanitaria e del suo sistema scolastico.

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Repubblica Democratica del Congo (RDC)

BACKGROUND
La Repubblica Democratica del Congo (RDC) si trova nell'Africa centrale, a nord est dell'Angola.

La lingua ufficiale è il francese. L'aspettativa di vita media è di 51 anni; il Paese presenta una forte prevalenza di malattie infettive come l'HIV/AIDS, la febbre tifoidea, la malaria e l'epatite. Tra le risorse naturali vi sono i diamanti, il rame, il petrolio greggio, il caffè e il cobalto.

L'estrazione di stampo artigianale (attività di ricerca condotta su piccola scala da singoli, famiglie e comunità che si servono di attrezzature di base, come setacci e scodelle) si è diffusa fortemente nella RDC, incoraggiata da alcune nuove leggi nel 1981 che costrinsero la Société Minière du Bakwanga (MIBA) ad aprire la maggior parte dei propri campi di diamanti ai cercatori artigianali.

Guerra civile e diamanti
Ex colonia del Belgio e abitata da 62 milioni di persone, la Repubblica Democratica del Congo ha acquisito l'indipendenza nel 1960. A poche settimane dall'indipendenza, il Paese cadde in una guerra civile; il Colonnello Joseph Mobutu prese il potere e si dichiarò presidente. Egli nazionalizzò l'economia e cambiò il nome dello Stato in Zaire.

Il Presidente Mobutu fu rovesciato in una successiva guerra civile nel 1997, durante la quale morirono quattro milioni di persone, e lo Stato tornò a chiamarsi Repubblica Democratica del Congo. La guerra civile ebbe fine quando le fazioni belligeranti firmarono l'Accordo di Lusaka nel 1999. L'Assemblea Nazionale adottò quindi una nuova costituzione nel 2005.

Durante la guerra civile nella RDC, i gruppi ribelli commercializzavano i diamanti per finanziare i conflitti armati. L'ONU reagì applicando sanzioni per proibire il commercio di diamanti da conflitti da parte dei ribelli.

La RDC oggi
Nel 2006 si sono tenute le elezioni per la formazione del nuovo Governo. Si è trattato delle prime elezioni democratiche avvenute nel Paese da più di 40 anni. È prevista una crescita economica In seguito all'insediamento del nuovo Governo.

Oggi i sistemi di monitoraggio internazionale hanno dimostrato che i diamanti non vengono più usati per finanziare i conflitti nella RDC. La fine della guerra nel 1999 portò a una rinascita del settore minerario, che rappresenta la gran parte delle esportazioni della Repubblica Democratica del Congo. La RDC è un Paese aderente al Kimberley Process e produce attualmente circa l'8% dei diamanti nel mondo.

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Angola

BACKGROUND
L'Angola è situato sulla costa atlantica dell'Africa meridionale e confina con la Namibia, la Repubblica Democratica del Congo e lo Zambia. Ex colonia portoghese e abitata attualmente da 12 milioni di persone, l'Angola ha acquisito l'indipendenza nel 1975.

La lingua ufficiale è il portoghese. L'aspettativa media di vita è di 38 anni: il Paese ha un'alta prevalenza di malattie infettive tra cui l'HIV/AIDS, la febbre tifoide, la malaria e l'epatite. Grave problema del Paese è quello delle mine terrestri, gettate durante la guerra civile e tuttora disseminate per le campagne, che minacciano la vita di migliaia di abitanti.

I diamanti furono scoperti in Angola per la prima volta nel 1912. Durante i 40 anni successivi, il settore si è basato esclusivamente sull'estrazione dei diamanti da depositi di origine alluvionale (mediante la quale i diamanti sono estratti da depositi di sabbia, ghiaia e argilla trasportati naturalmente per effetto dell'erosione idrica e accumulati lungo le rive dei fiumi, sulla linea costiera o sul letto dell'oceano). Oltre ai diamanti, l'Angola possiede molte altre risorse naturali, tra cui petrolio, giacimenti di ferro, fosfati, rame, feldspato, oro, bauxite e uranio. La produzione petrolifera e il relativo indotto generano circa la metà del PIL del Paese e rappresentano il 90% delle esportazioni.

GUERRA CIVILE E DIAMANTI
In seguito all'indipendenza il Paese non riuscì a mantenere la stabilità e sperimentò una serie di guerre civili fra fazioni opposte, l'UNITA e il MPLA, per i 27 anni successivi. I conflitti, che costarono la vita di un milione e mezzo di persone, cominciarono nel 1975 e finirono nel 2002. Durante le guerre civile in Angola, i gruppi ribelli commerciavano diamanti (noti come diamanti da conflitti) per finanziare i conflitti armati. L'ONU reagì applicando sanzioni per proibire il commercio di diamanti da parte dei ribelli nel 1999.

L'ANGOLA OGGI
Molte infrastrutture del Paese furono danneggiate durante la guerra civile e lo sono tuttora. Un'agricoltura di sussistenza rappresenta la principale fonte di sostentamento della popolazione.

Nel 2006 si terranno in Angola le prime elezioni in 30 anni. Oggi non si commerciano più diamanti da conflitti. L'Angola aderisce al Kimberley Process e produce attualmente circa l'8% dei diamanti nel mondo.

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Costa d'Avorio (nota anche come Côte d’Ivoire)

BACKGROUND
La Costa d'Avorio si trova nell'Africa occidentale e confina con l'Oceano Atlantico Settentrionale fra il Ghana e la Liberia. La Costa d'Avorio è stata una colonia francese fino all'acquisizione dell'indipendenza nel 1960.

La lingua ufficiale della Costa d'Avorio è il francese. Il Paese ha una popolazione di oltre 17,6 milioni di persone la cui aspettativa media di vita è di 48 anni. La Costa d'Avorio è fra i maggiori produttori ed esportatori mondiali di caffè, semi di cacao e olio di palma. Circa il 68% della popolazione dipende dall'agricoltura.

GUERRA CIVILE E DIAMANTI
Nel dicembre del 1999, un colpo di Stato rovesciò il Governo. Da allora il Paese è devastato dalla guerra civile; il Governo centrale non ha ancora il controllo di molte regioni settentrionali e la tensione resta alta.

Negli anni novanta, in seguito a un calo del prezzo del cacao, il Governo decise di puntare sul settore minerario. Questo nuovo interesse nell'estrazione dei diamanti coincise con i conflitti in Liberia e Sierra Leone, con un forte impatto sulle esportazioni di diamanti della Costa d'Avorio, che crebbero in maniera esponenziale. Le società di investimento straniere si ritirarono a causa della situazione politica.

LA COSTA D'AVORIO OGGI
Attualmente si sta sviluppando un conflitto di piccole dimensioni riguardo l’estrazione informale di diamanti provenienti da depositi alluvionali nel nord-est della Costa d’Avorio.

Non vi è alcuna esportazione né estrazione ufficiale di diamanti in corso in Costa d'Avorio.

La Costa d'Avorio, uno dei produttori minori di diamanti, fa parte del Kimberley Process , ma ha sospeso tutte le esportazioni ufficiali di diamanti grezzi nel tentativo di ripristinare la stabilità sociale del paese. Il consiglio dell’ONU vietò , nel dicembre del 2005, l’esportazione di diamante. Secondo un rapporto presentato al Consiglio di sicurezza dell’ONU nel mese di Ottobre 2006, i diamanti da conflitto stavano illegalmente oltrepassando i confini dalla Costa d’Avorio diretti in Ghana. A tal proposito il Kimberley Process ha costituito un piano d’azione che il Ghana avrebbe dovuto portare a termine entro il 14 febbraio 2006. Tale piano richiede l’intervento di esperti del WDC per confermare che i diamanti esportati dal Ghana durante questo periodo di intenso monitoraggio non provengano dalla Costa d’Avorio, ulteriori misure di sicurezza per lo snodo commerciale, inclusa una presenza ancora più capillare delle forze dell’ordine, un maggiore intervento delle agenzie governative del Ghana per garantire la legalità delle esportazioni dei diamanti e altro ancora. Nel febbraio 2007 il KP invierà in Ghana un team di esperti per valutare lo stato di avanzamento del piano d’azione.

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Liberia

BACKGROUND
La Liberia è situata nell'Africa occidentale. È bagnata dall'Oceano Atlantico Settentrionale fra la Costa d'Avorio e la Sierra Leone. Ha una popolazione di tre milioni di abitanti. La lingua ufficiale è l'inglese, ma ci sono altre 20 lingue di diversi gruppi etnici. L'aspettativa media di vita è di 39 anni, con una prevalenza del 6% dell'AIDS/HIV. Fin dagli anni 1950 si utilizzano metodi di estrazione artigianali (attività di ricerca svolte su piccola scala da singoli, famiglie e comunità che si servono di attrezzature di base come setacci e scodelle) per reperire diamanti sulla dorsale Kpo Range. Oltre ai diamanti, la Liberia possiede risorse come ferro, legname, oro e idroenergia.

GUERRA CIVILE E DIAMANTI
Il paese è stato colpito da una guerra civile durata dal 1989 al 2003, che ha causato gravi danni all'economia.

Nel 2000 l'ONU accusò ufficialmente l'ex presidente liberiano Charles Taylor di sostenere le insurrezioni nella vicina Sierra Leone fornendo armi e addestramento al Revolutionary United Front (RUF) in cambio di diamanti. Nel 2001 furono imposte sanzioni ONU sulla Liberia. Taylor abbandonò il ruolo di presidente del paese nell'agosto 2003 nel quadro di un accordo di pace negoziato a livello internazionale e volto a porre fine al conflitto civile. Taylor fu esiliato in Nigeria nel 2003 e fu infine trasferito nei Paesi Bassi per essere giudicato presso il Tribunale penale internazionale dell'Aja.

Durante la prima apparizione all'Aja il 21 luglio 2006, Charles Taylor si è dichiarato non colpevole delle 11 accuse per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

LA LIBERIA OGGI
La Liberia è oggi uno stato in pace. Nel 2005 è stato eletto un nuovo presidente, anche grazie al sostengo della Missione ONU nel paese (Ellen Johnson Sirleaf è entrata nella storia come la prima donna capo di stato eletta in Africa). Alcuni degli imprenditori che fuggirono dal paese durante il conflitto hanno fatto ritorno per creare nuove iniziative, incentivando così l'economia di questo paese in difficoltà.

La Liberia ha attualmente chiesto di entrare a far parte del Kimberley Process: un'iniziativa straordinaria che vede uniti il Governo, il settore dei diamanti e le organizzazioni non governative, con l'obiettivo di impedire che i diamanti da conflitti accedano alla legittima catena di approvvigionamento dei diamanti.

Attualmente è in vigore una risoluzione dell’ Onu che vieta l’esportazione di diamanti dalla Liberia.

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Repubblica del Congo (nota anche come Congo Brazzaville)

BACKGROUND
La Repubblica del Congo si trova nell'Africa occidentale, è bagnata dall'Oceano Atlantico Meridionale e confina con l'Angola, il Camerun, la Repubblica Centrafricana, la Repubblica Democratica del Congo e il Gabon. La lingua ufficiale è il francese, ma se ne parlano altre come il Lingala e il Monokutuba. La popolazione attuale è di 3,7 milioni di abitanti, di cui il 70% vive nella capitale Brazzaville o intorno ad essa. L'aspettativa media di vita della Repubblica del Congo è di 52 anni e vi è una forte prevalenza di malattie infettive come la malaria, l'epatite A e la febbre tifoide.

L'economia della Repubblica del Congo si basa principalmente sul petrolio, sebbene i livelli delle esportazioni siano stati compromessi dalla guerra civile. Le altre risorse naturali del paese comprendono i diamanti, il petrolio, il rame, l'oro e il gas naturale.

GUERRA CIVILE E DIAMANTI
Ex colonia francese, la Repubblica del Congo conquistò l'indipendenza nel 1960. Seguì una fase dominata dal Marxismo finché un governo pluripartitico democraticamente eletto non prese il controllo del paese nel 1992. I Marxisti ripresero il potere in seguito a una guerra civile nel 1997 gettando il paese nell'instabilità finché i gruppi ribelli non sottoscrissero un accordo di pace nel 2003. Il conflitto ha lasciato dietro di sé molti sfollati, nonché una crisi umanitaria che imperversa a tuttoggi.

LA REPUBBLICA DEL CONGO OGGI
Al momento non è in corso la ricerca o l'estrazione ufficiale di diamanti. Nel 2004 la Repubblica del Congo è stata sottoposta a un esame da parte del Kimberley Process, il sistema messo in atto per impedire ai diamanti da conflitti di accedere alla legittima catena di approvvigionamento dei diamanti. Il Kimberley Process rilevò che la Repubblica del Congo non era in grado di spiegare l'origine di grosse quantità di diamanti grezzi che venivano esportati ufficialmente. Di conseguenza la Repubblica del Congo è stata depennata dall'elenco dei Paesi che fanno parte del Kimberley Process.

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Cosa sono i diamanti da conflitti?
Sradicare il fenomeno dei diamanti da conflitti

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