oltre il 99% dei diamanti proviene ora da fonti prive di relazioni con conflitti ed è commerciato nell'ambito del sistema del processo di controllato dall'ONU.
Nel 2004 il Governo canadese, come presidente del Kimberley Process, ha dichiarato che il 99,8% dei diamanti grezzi mondiali possiede un certificato che ne garantisce
provenienza da fonti non connesse al finanziamento dei conflitti. Il Kimberley Process impone che ogni volta che un diamante viene commerciato sia accompagnato da un certificato che ne garantisca, in maniera legalmente vincolante, la totale esenzione da connessioni con conflitti. I Paesi aderenti o i commercianti di diamanti che non rispettano il Kimberley Process sono fuorilegge. In giugno 2006 erano 69 i paesi aderenti a questo sistema che garantisce l'assoluto isolamento dei diamanti da conflitti e che, come tale, impedisce loro di accedere alla catena di approvvigionamento dei diamanti e di usarli per finanziare i conflitti. Quando sorgono sospetti sull'aderenza di un Paese al Kimberley Process,
vengono svolte delle indagini e la questione viene affrontata a livello
intergovernativo.
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