secondo una stima, un milione di persone lavora nel settore dell'estrazione non ufficiale (artigianale) da depositi alluvionali.
L'estrazione non ufficiale o artigianale è un'attività di sussistenza condotta su piccola
scala da individui, famiglie e comunità che si servono delle attrezzature più rudimentali per estrarre i diamanti. Nella coltivazione di depositi alluvionali i diamanti vengono reperiti presso accumuli di sabbia, ghiaia e argilla trasportati naturalmente per effetto dell'erosione idrica e depositati lungo le rive dei fiumi, sulla linea costiera oppure sul letto dell'oceano.
I diamanti rappresentano una risorsa vitale per i Paesi africani, in quanto contribuiscono alla costruzione di un futuro nuovo e positivo per la gente. Tuttavia, non sempre questi benefici sono possibili nei Paesi dove si pratica un'estrazione di stampo artigianale dei diamanti. Le condizioni lavorative sono spesso scadenti e vedono i lavoratori sfruttati, nella totale inosservanza delle norme di sicurezza. In molti casi i lavoratori non hanno altra scelta lavorativa e mantengono intere famiglie con i loro salari minimi. La situazione odierna dei lavoratori nell'estrazione da depositi alluvionali riflette le fondamentali sfide dell'estrema povertà e della mancanza di servizi di base come infrastrutture, istruzione e assistenza sanitaria nei Paesi colpiti dalla guerra.
Il settore diamantifero si è impegnato a migliorare le cattive condizioni lavorative e i salari degli estrattori artigianali, cercando di fornire una soluzione sostenibile che permetta ai lavoratori, alle comunità locali e ai Governi di usare i diamanti per apportare dei reali cambiamenti alla vita della popolazione. La Diamond Development Initiative (DDI), fondata mediante l'alleanza tra Governi, ONG e il settore dei diamanti, prevede la collaborazione fra organizzazioni, l'unione di risorse, esperienze e conoscenza allo scopo di migliorare le condizioni lavorative legate alla produzione di diamanti grezzi mediante la coltivazione di depositi alluvionali in alcuni dei Paesi più poveri d'Africa. Per saperne di più sulla DDI, vai al
Fatto nº 11.
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